Modellistica

SVILUPPO DI STRUMENTI A SUPPORTO DELLA ANALISI E DELLA GESTIONE DEL RISCHIO

La gestione razionale e sostenibile di P. japonica si deve avvalere di strumenti che permettano di quantificare nello spazio e nel tempo il rischio associato a questa specie. Per costruire scenari di rischio è necessario comprendere meglio in che modo l’insetto è influenzato dall’ambiente in cui vive e di prevedere come variano la sua distribuzione e la sua abbondanza nel territorio regionale. A questo scopo sono necessari modelli statistici e matematici in grado di descrivere, comprendere e prevedere quegli aspetti della biologia e della ecologia dell’insetto che sono utili per disegnare e implementare strategie di controllo. L’Università di Brescia sta sviluppando tre fondamentali strumenti:

1. Modelli di diffusione della specie

Tramite l’analisi dei dati relativi alla storia di diffusione e all’attuale presenza di P. japonica nel territorio Regionale, il Progetto GESPO sta sviluppando strumenti che permettono di descrivere e interpretare i processi di dispersione della specie in Lombardia. Sotto opportune ipotesi relative al movimento della specie e tenendo conto dell’uso del suolo, questi modelli consentono di esplorare scenari di rischio. Questi scenari sono basati sulla previsione dei modi e dei tassi di colonizzazione dei nuovi territori e si basano sullo sviluppo di mappe dinamiche del rischio. Tali modelli sono basati sulla dispersione continua dell’insetto (dovuta principalmente all’attività di volo dell’insetto) ma possono anche tener conto della componente di trasporto dovuta alle attività dell’uomo e quindi della possibilità di genesi di nuovi focolai.

Rappresentazione del fronte annuale di espansione di Popillia japonica nel territorio regionale (aggiornata al 2018).

2. Modelli fenologici

La temperatura è per tutti gli insetti, il parametro ambientale che maggiormente condiziona tutte le funzioni vitali dell’organismo. I modelli fenologici sono strumenti in grado di prevedere il succedersi degli stadi fenologici di una popolazione di insetti a partire dai dati di temperatura. Utilizzando dati di temperatura dell’aria e del suolo nel Progetto GESPO sta sviluppando uno strumento che fornisce una previsione della presenza e della abbondanza potenziale dei diversi stadi di P. japonica (larve, pupe, adulti e uova) e degli eventi del ciclo biologico (es. attività trofica larvale e sfarfallamento). Tale modello fornisce un supporto utile per pianificare nel tempo e nello spazio le misure di monitoraggio e controllo della specie, puntando alla maggiore efficacia degli interventi e alla diminuzione degli impatti ambientali.

Tempistica di emergenza dello stadio adulto di Popillia japonica (sulle ascisse i giorni dell’anno e sulle ordinate la percentuale di emergenza).

3. Modelli di idoneità dell’habitat

Le popolazioni degli organismi viventi si sviluppano in modo più o meno cospicuo a seconda dei fattori biotici e abiotici che caratterizzano gli habitat dei territori dove la specie è presente. Così è vero anche per le specie invasive come P. japonica il cui impatto potenziale, nei territori in cui è presente e in quelli che potrà occupare a causa della diffusione, dipenderà in primo luogo dalle caratteristiche dell’habitat. I modelli di idoneità dell’habitat (o habitat suitability models) sono strumenti che sulla base della conoscenza delle caratteristiche degli habitat possono produrre mappe di rischio potenziale legate alla specie oggetto di indagine. Il Progetto GESPO sta lavorando a questi modelli per produrre mappe di rischio per l’intero territorio della Regione Lombardia che rappresentano l’impatto potenziale di P. japonica in funzione di variabili ambientali quali, ad esempio, il clima, le caratteristiche del suolo e gli usi del suolo.

Nella figura sono rappresentate, con codici di colore differenti, le diverse tipologie di uso del suolo nell’area ovest della Regione Lombardia. I punti bianchi e rossi rappresentano un sottoinsieme dei punti dove è stato eseguito il campionamento di P. japonica.

I principali risultati del progetto verranno messi a disposizione dei principali portatori di interesse (Servizi Fitosanitari, agricoltori, florovivaisti, enti di gestione delle risorse ambientali ecc.) allo scopo di fornire indicazioni per la gestione sostenibile della specie a diverse scale spaziali (dal livello locale alla gestione territoriale a larga scala) e temporali (intervento a breve o a medio-lungo termine).